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Il Municipio E-mail

Il cuore amministrativo della città
    
  Image  
              
C.so V. Emanuele II 25
Vigevano  27029  (PV)
    

Epoca: Fine 1700

Stile: dignitosamente eclettico con prevalenza del Neo-classico


STORIA: L’edificio fu costruito tra il 1768 e il 1771 accorpando i diversi ospedali fino ad allora sparsi per la città e precisamente: Ospedale delle SS. Marta e Maria, che si trovava nel luogo dove attualmente è il Seminario; Ospedale della B. V. Immacolata aperto nel 1474 nel sobborgo Custera oggi Corso Novara; Ospedale del SS. Sacramento, voluto e pensato da Camillo Aliprandi con lascito testamentario, ma costruito in seguito alla donazione del canonico della Cattedrale Vincenzo Podessio e collocato proprio nell’attuale palazzo municipale.


Nel 1768, dunque, avvenne la fusione dei tre istituti trasformati in Ospedale degli infermi, in seguito alla costituzione della Congregazione di Carità, che doveva amministrare tutti i beni e le rendite delle Opere pie cittadine. Furono così riunite le tre amministrazioni e concentrati gli ammalati negli antichi locali dell’Ospedale del SS. Sacramento accresciuto, ampliato, e completato nel 1824. L’ampliamento dell’ospedale fu progettato dall’architetto piemontese F. Martinez, ma esso fu oggetto di modifiche e ampliamenti continui quali quelli effettuati nel 1820, su progetti dell’architetto Orelli, poi nel 1843 e nel 1854.


Nonostante ciò l’ospedale non presentò mai i dovuti requisiti dal punto di vista igienico sanitario ed alla fine si decise di costruirne uno nuovo in un altro luogo. Nel 1911 il fabbricato cambiò così funzione e vi vennero trasferiti gli uffici del Municipio della città che ha tuttora sede in questo edificio.


DESCRIZIONE: L’edificio che si affaccia su Corso V. Emanuele II presenta una facciata prevalentemente neo-classica con finestre sormontate da belle cornici e un balcone sovrastante l’ingresso.


All’interno, il cortile principale quadriportico immette ai piani superiori attraverso un imponente scalone. Dal primo cortile si può accedere a quello posteriore che si apre anche su Via C. Battisti con un ampio portone.


PITTURE-SCULTURE: All’interno e precisamente sopra gli stipiti delle porte (uffici del Sindaco, della Giunta Municipale ecc.), sono visibili lunette attribuite a Bernardino Ferrari e provenienti dalla distrutta cappella della Chiesa di S. Croce in castello, nell’ovale: Ritratto della Madre del pittore vigevanese G. B. Garberini di fine '800.


PROPRIETA': Comune di Vigevano.


FRUIZIONE: L’edificio è aperto durante tutta la giornata e talvolta anche la sera dopo cena, in occasione di Consigli comunali ed altre manifestazioni.


ANEDDOTI-LEGGENDE-CURIOSITA': Nel primo decennio del ’900 sul lato destro del fabbricato furono aperte la Via C. Battisti e la Piazza S. Ambrogio, demolendo i vecchi edifici che formavano, davanti alla sede del Vescovado, una minuscola piazza.
   
 
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